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Educare con Montessori: a scuola tornano i genitori

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Educare con Montessori:
a scuola tornano i genitori
luisa pizzini
l.pizzini@ladige.it

Debutta anche a Rovereto la scuola montessoriana, ma questa volta è rivolta ai genitori. Proprio così, mamma e papà tornano a «scuola» per imparare come educare i figli. Dal prossimo autunno una volta al mese e per sei mesi potranno approfondire l’approccio sviluppato da Maria Montessori che si basa essenzialmente sull’indipendenza e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. Il progetto, primo e unico a livello nazionale, si articola in tre proposte diversificate per età dei bambini e in tre livelli. Lo organizza il Centro Montessori Trento e l’associazione «Il melograno».
È una scelta educativa questa che negli ultimi anni è stata fatta da molte famiglie in Trentino, anche grazie alla nascita delle cosiddette scuole montessoriane. Attualmente parliamo di alcune sezioni e classi all’interno di scuole pubbliche a Trento, Rovereto e Pergine. Nella città della quercia la proposta viene fatta in una sezione della scuola d’infanzia «Il giardino incantato» di via Udine ed in due classi (prima e seconda) della scuola primaria «Regina Elena» di via Dante.
Le famiglie che inseriscono i loro figli in questi percorsi educativi si rendono conto ben presto però che il metodo montessoriano non può limitarsi alle ore di scuola, ma è uno stile di vita.
«È da due anni a Trento che proponiamo la scuola genitori, e sta funzionando» spiega Daniela Scandurra ( nella foto ), pedagogista montessoriana, ideatrice e direttrice della scuola genitori. «Fin dal primo anno le richieste di partecipazione erano tantissime: dopo aver raccolto 35 iscrizioni abbiamo dovuto stopparle. L’anno scorso invece abbiamo ridotto il numero massimo dei partecipanti a 20, per poter lavorare meglio».
La scelta di avviare la scuola anche a Rovereto è stata spinta dalle «molte richieste che arrivavano da questa città, oltre che dal resto del territorio trentino», continua Daniela Scandurra. «Quindi quest’anno abbiamo raddoppiato la proposta, con l’intento di cercare di rispondere alle esigenze dei genitori che capiscono che quello montessoriano è uno stile di vita, non solo una proposta educativa».
La scuola genitori però non è rivolta soltanto a chi ha figli che frequentano le classi montessoriane ( nella foto una classe che segue il metodo ): «Va bene anche per chi ha poca conoscenza del metodo e cerca risposte sull’educazione dei figli. Anche per sistuazioni che si confrontano con problematiche particolari. In questi casi credo che l’approccio montessoriano sia esemplare, perché è pratico. Penso ai bambini che fanno fatica ad ascoltare, a stare fermi: attraverso gli studi di Maria Montessori si possono dare risposte concrete a quei genitori che chiedono cosa fare».
Si comincia ad ottobre e le «lezioni» saranno interattive per condividere le esperienze di ciascuno.